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Il percorso museale

Studio Danni | Studio Violino, Progetto di allestimento

L’allestimento è incentrato quasi completamente su opere di pertinenza del complesso di San Sebastiano; il percorso proposto passa attraverso le devozioni dell’antica Confraternita (cioè il percorso di Fede attraverso i secoli di un gruppo di persone legate ad uno specifico servizio ed espresso attraverso gli oggetti artistici legati all’uso) e racconta così un pezzo significativo di spiritualità, di storia e di società . Si parte dall’antica intitolazione medievale a San Giacomo, alla ricchezza che pellegrini, pellegrinaggi e percorsi costituirono, passando attraverso la venerazione delle reliquie dei santi. Nel Cinquecento l’antica confraternita si fonde con quella di San Sebastiano, protettore contro la peste. E’ l’epoca in cui la città si fortifica e dove il passante non è più il Cristo da ospitare ma uno straniero ostile, portatore di assedio e di malattie. La successiva riforma cattolica coincide con il grande periodo Barocco, espresso in loco attraverso il culto della Madonna del Carmine, le processioni, i nuovi interrogativi sull’aldilà, una rinnovata interpretazione della Chiesa. Questo mondo vacilla e si riplasma nell’ Ottocento quando la bufera napoleonica segna allo stesso tempo la fine ed il rinnovamento di tutta una società. Ancora una volta la Confraternita è testimone attivo e capace di esprimersi guardando sia ai santi antichi (addirittura ripartendo dalle catacombe) sia a quelli contemporanei che indicano nella società del tempo le nuove urgenze in cui servire il Cristo e raccoglie opere degli ordini soppressi così come le spinte “sociali” emergenti. Il passaggio di Pio VII segna  la costituzione della Diocesi di Cuneo ed il nuovo riassetto ecclesiale.

Photogallery

La passerella
La Sala della Diocesi
La Sala immersiva
La Sala di San Giacomo
La Sala della Madonna del Carmine
La Sala della Diocesi