In occasione dei 1650 anni dalla morte di san Giovenale, Fossano riscopre le radici della propria identità attraverso una mostra d’eccezione. Nella suggestiva cappella di Via Vescovado vengono esposti due capolavori di straordinario valore: la preziosa tavola dipinta del XVI secolo — recentemente restaurata con scoperte inedite — e il codice manoscritto dell’Ufficio Ritmico, testimone unico della liturgia medievale. Due soli pezzi, giunti da un passato lontano, che rievocano una storia per Fossano spesso tramandata più dai documenti d'archivio che dalle testimonianze materiali giunte fino a noi. La loro esposizione rappresenta un vero e proprio simbolo della ricchezza artistica e spirituale del territorio, un patrimonio prezioso ancora in gran parte da scoprire e valorizzare.
L’iniziativa riflette appieno la visione innovativa degli spazi MAB (Museo, Archivio, Biblioteca). Perché custodire non basta: senza ricerca, questi luoghi rischierebbero di ridursi a meri e asettici depositi. È necessario studiare le opere, farle parlare e metterle costantemente in dialogo con la comunità a cui appartengono. In questo percorso, gli spazi MAB diventano il cuore pulsante delle attività sostenute grazie ai contributi dell’8xmille negli ultimi decenni. Dalle complesse operazioni di restauro alla valorizzazione, fino al coinvolgimento fondamentale dei volontari e al supporto dei servizi culturali diocesani, la mostra testimonia come la cura del patrimonio sia un impegno vivo, capace di riattivare la memoria e restituire valore al territorio.

