Mostre ed eventi

LIBRI PREZIOSI NEL MEDIOEVO

Il calendario prevede un ciclo di incontri formativi gratuiti, rivolti agli iscritti dell’Associazione Volontari per l’Arte e a tutti coloro che desiderano approfondire i temi proposti. Gli incontri si svolgeranno parte nel territorio di Fossano e parte a Cuneo.

LIBRI PREZIOSI NEL MEDIOEVO: IL LIBRO D'ORE DI ANTOINE DE LONHY

Martedì 19 maggio, nell'Aula Magna del Vescovado nuovo in via Amedeo Rossi 28, si terrà la conferenza Libri preziosi nel Medioevo: il Libro d'Ore di Antoine de Lonhy.

La conferenza, parte del ciclo di lezioni per i Volontari per l'Arte della Diocesi di Cuneo-Fossano, è aperta a tutti gli interessati. Si articolerà in due interventi: il primo a cura della dott.ssa Simonetta Castronovo, conservatrice di Palazzo Madama, il secondo a cura della dott.ssa Francesca Quasimodo, storica dell'arte.

 

Libri preziosi nel Medioevo

La conferenza si propone di illustrare cos'è un codice miniato e come veniva realizzato un libro nel Medioevo, attraverso l'esame di tutte le operazioni materiali seguite all'epoca: la preparazione della pergamena, la rigatura, la scrittura, le tipologie di decorazione (iniziali ornate, filigranate, abitate, istoriate, miniature, drôleries), le tecniche di doratura, la scelta dei pigmenti, la legatura. Si presenterà poi lo scriptorium, quello monastico o vescovile e quello laico: dove si producevano i codici e com'era strutturato il lavoro dei miniatori negli scriptoria e nelle botteghe cittadine? Un tema che si ricollega a sua volta a quello delle biblioteche medievali: dove si trovavano, come erano organizzate internamente, chi vi accedeva?

Si tenterà inoltre di richiamare il grande cambiamento avvenuto tra Due e Trecento, quando alle biblioteche monastiche e vescovili si affiancarono quelle dei castelli, delle università e della borghesia mercantile: il libro, fino ad allora quasi esclusivo appannaggio di enti ecclesiastici, poté così diffondersi anche in contesti laici. Ciò comportò la redazione di nuove tipologie di testi: romanzi cavallereschi, componimenti poetici, cronache storiche, libri giuridici, statuti cittadini. Proprio nel Trecento si diversificò anche l'aspetto materiale del libro: accanto ai grandi formati, mantenuti per corali e antifonari da chiesa, vennero realizzati i cosiddetti "libri da bisaccia", ossia manoscritti di piccole dimensioni, tascabili: libri d'ore per la devozione privata, bibbie da viaggio, breviari portatili per i predicatori dei nuovi ordini mendicanti, francescani e domenicani.


Un contributo su Antoine de Lonhy: il Libro d'Ore del Seminario di Cuneo

A Cuneo si conserva un piccolo e prezioso manoscritto miniato, risalente alla seconda metà del Quattrocento, custodito dall'inizio del Novecento presso il Seminario Vescovile: un Libro d'Ore con cinque miniature a tutta pagina, molte iniziali istoriate e diverse decorazioni dipinte, stilisticamente ricondotto all'ambito di Antoine de Lonhy, pittore borgognone attivo nella seconda metà del XV secolo, conteso tra le corti e i conventi maggiori di Francia, Catalogna e Savoia. Nulla sappiamo della storia antica del volumetto né del perché sia giunto a Cuneo, passando probabilmente attraverso qualche ricco prelato che lo portò con sé, forse dalla Francia, dove Antoine fu attivo negli anni sessanta del Quattrocento, come suggerirebbero i santi presenti nel calendario. Gli elementi decorativi, nonostante l'evidente stato di usura in cui oggi si trova il manoscritto, rimandano senza dubbio all'attività di De Lonhy, il cui tratto caratteristico e la forza dello stile si ritrovano inconfondibili nei vigorosi Apostoli della Pentecoste – appartenenti al suo vasto repertorio ritrattistico – e nelle architetture dipinte con mescolanza di elementi gotici e rinascimentali.

Le docenti:

Simonetta Castronovo si è laureata nel 1990 con Giovanni Romano presso l'Università di Torino, dove nel 1992 ha conseguito il dottorato di ricerca in Storia e critica d'arte. Dall'ottobre 2000 è conservatrice delle collezioni di arti applicate e manoscritti miniati di Palazzo Madama – Museo Civico d'Arte Antica di Torino. Le sue aree di ricerca comprendono: l'arte romanica e gotica in Piemonte, Valle d'Aosta e Savoia; la biblioteca dei conti di Savoia nel XIII e XIV secolo; le arti applicate nel Medioevo (smalti, avori, oreficerie, vetri); lo studio delle arti suntuarie, degli artisti e delle committenze artistiche nel Medioevo attraverso le fonti documentarie; gli arredi nei castelli medievali tra Piemonte e Savoia nei secoli XIII–XV.

È stata curatrice di diverse mostre a Palazzo Madama, tra cui: Il collezionista di meraviglie. L'Ermitage di Basilewsky (2013); Lo scrigno del cardinale. Guala Bicchieri collezionista di arte gotica tra Vercelli, Limoges, Parigi e Londra (2016); Carlo Magno va alla guerra. Le pitture del castello di Cruet e il Medioevo cavalleresco tra Italia e Francia (2018); Notre-Dame de Paris. Sculture gotiche dalla grande cattedrale (2019); Ritratti d'oro e d'argento. Reliquiari medievali in Piemonte, Valle d'Aosta, Svizzera e Savoia (2023); Jan van Eyck e le miniature rivelate (2025). Tra i progetti coordinati in museo figurano anche la realizzazione del Giardino medievale negli spazi del fossato ottocentesco (2011) e il riallestimento della Sala Vetri (2016).

Francesca Quasimodo, storica dell'arte e insegnante, si è formata all'Università di Torino presso la scuola di Giovanni Romano, con cui si è laureata con una tesi sulla pittura del XIV secolo, e si è specializzata a Genova in storia della miniatura. Negli anni novanta e duemila ha lavorato presso la Soprintendenza per i Beni Artistici e Storici del Piemonte e per la Galleria Sabauda di Torino, seguendo l'intera campagna di schedatura dei beni artistici della Diocesi di Cuneo con don Gian Michele Gazzola e Laura Marino. Autrice di saggi sulla pittura medievale e moderna dell'ambito cuneese, da vent'anni insegna Materie letterarie presso l'Istituto Comprensivo Corso Soleri di Cuneo.

L'iniziativa è parte delle Giornate di Valorizzazione del Patrimonio Ecclesiastico.

 

 

Informazioni pratiche:

Martedi' 19 maggio, 15.00

Cuneo, aula magna del Vescovado Nuovo, Via Amedeo Rossi 28

Ingresso libero

 

SCARICA LA LOCANDINA CON LE DATE DEGLI INCONTRI

 

Il corso è realizzato grazie ai fondi CEI 8x1000


PER INFORMAZIONI: www.museodiocesanocuneo.it, museocuneo@operecuneofossano.it | 353 2115569